Archivio della Categoria 'Weekend in Val di Sole'

Tiriamo le somme.

Lunedì 25 Dicembre 2006 di Rommy

Il 2006 come preannunciato è stato un anno ricco d’avvenimenti.

L’escursione in malga il 21 e 22 gennaio è andata benissimo, grazie “anche” al caminetto ristrutturato dalla gente del posto, che ci ha riscaldato e permesso di fare un’ottima grigliata.

Il 15 e 16 aprile, Pasqua, abbiamo cavalcato le rapide del Nera a Terni, presso le cascate delle Marmore e visitato il parco delle cascate, vero spettacolo della natura. Per non parlare del cibo locale, sempre ottimo in Umbria.

L’1 e 2 luglio abbiamo inaugurato il nuovo centro rafting in Val di Sole di Luca, Ida, Matteo e Tano, i gestori del Chili Rafting. Durante questo weekend, oltre a cimentarci nelle ormai classiche discese in gommone, hydrospeed, mountain bike etc, abbiamo raccolto 110.00 euro che abbiamo poi devoluto in beneficenza all’Amref, associazione di volontariato internazionale per l’Africa.

Il 28 e 29 ottobre abbiamo partecipato al Wild Water World, cimentandoci nel campionato italiano di hydrospeed, che si è svolto all’interno della manifestazione che, oltre ad occuparsi di sicurezza fluviale, ragruppava le gare di kaiak, hydrospeed e rafting.

L’8 dicembre, come ultima attività dell’anno, ci siamo inventati il Fango Talon, un’escursione in mountain bike navigando tra fango ed acquitrini nel cuore del parco Talon a Casalecchio di Reno.

E’ tuttora attiva la nostra raccolta di foto dedicata alle illuminazioni natalizie, Extreme Christmas. Inviateci i vostri scatti!

Donazione ad AMREF

Venerdì 18 Agosto 2006 di Rommy

Donazione ad Amref
Ecco la donazione che abbiamo fatto con i soldi raccolti durante la settima edizione del Weekend Sport e Natura 2006: 110€ ad AMREF, “un’organizzazione per l’Africa fatta di uomini e donne africane”. Grazie a tutti!

7° Weekend sport e natura in Val di Sole

Sabato 8 Luglio 2006 di Rommy

RAFTING HYDROSPEED E RELAX
Sabato 1 e Domenica 2 Luglio 2006

La settima edizione del Weekend Sport e Natura si è conclusa egregiamente nel nuovo centro rafting di Croviana, dove tra sabato e domenica si sono susseguite le attività fluviali: Rafting, Hydrospeed, Canyoning, e quelle di terra: Mountain Bike, Equitazione e Trekking.
Il weekend si è svolto non solo all’insegna dello sport estremo, ma anche al relax e all’abbronzatura di montagna con il torrente Noce e le Dolomiti come romantica cornice.
Ovviamente l’appuntamento più atteso del fine settimana è stata la famosa Grigliata, diventata con il passare degl’anni una vera e propria cena con ogni ben di dio (novità di quest’anno: frittata, fagiolata con cipolla e Marzemino al posto del buon vecchio Lambruscone).
Il dopocena è stato organizzato dal Chili Rafting con musica africana, birra e sangria.
Il rientro in pullman a Pieve di Cento, noto per le lunghe colonne sulla statale che porta in autostrada, non ha trovato intoppi, e nella classica fermata in autogrill si sono consumati gustosi panini con frittata e coppone.
Ringraziamenti
Come tutti gli anni, vogliamo ringraziare…
Tutti i partecipanti del Weekend Sport e Natura del 1 e 2 Luglio 2006.
Gli amici di Forlì che per la prima volta ci hanno seguito nella nostra collaudata organizzazione.
Tutti i veterani del weekend.
Gli Iron, che quest’anno si sono moltiplicati.
Le ragazze che con molta pazienza hanno seguito Gallo & C nelle loro avventure.
Tutti coloro che ci hanno aiutato a servire a cena.
Denny e Bombo sempre presenti in ogni uscita e nei sentieri più improbabili.
Mario, Lorena e l’immancabile Andrea che hanno cucinato tutto sabato pomeriggio per sfamare il Mucchio Selvaggio.
Inoltre vogliamo ringraziare:
Il Chili Rafting e tutto lo staff, che ci ha ospitato per il week end.
Riki del Hotel al ponte e Sport Hotel, che per due volte ci ha aperto la cucina per pranzare a pomeriggio inoltrato.
L’hotel Bella di Bosco per l’ottimo servizio e disponibilità.
A presto
Rommy, Pozzi e tutto lo staff.

Ringraziamenti 2005

Lunedì 8 Agosto 2005 di Rommy

Vogliamo ringraziare:

  • Tutti i veterani di questa gita che da tanti anni ci seguono;
  • Tutti i nuovi partecipanti, che hanno riposto fiducia in noi, sperando di avere soddisfatto le loro aspettative;
  • Tutti coloro che ci seguono nonostante non pratichino nessuna attività fluviale o terrestre;
  • Tutti quelli che sono venuti in pullman;
  • Tutti quelli che ci hanno raggiunto con i mezzi propri;
  • Tutti i Rafter;
  • Tutti gli Hydrospeeder;
  • Tutti i Canyonboys e Canyongirl;
  • Tutti i fuoristradisti di MTB;
  • Tutti coloro che ci hanno fornito e forniranno foto e altro materiale da pubblicare sul sito;
  • Katia, Marco e Maurizia per averci sostituito dietro al bancone sabato sera;
  • Daniela e Laura per averci aiutato a sparecchiare a fine serata;
  • Paci, nostra Guida di Hydrospeed-Rafting, ottimo cuoco di barbecue e grande Amico;
  • Andrea Guidi detto Andrea degl’Angeli, nostro aiuto cuoco e ottimo raccontatore di barzellette ( Non sei venuto in pullman…! Guai a tè se ci riprovi!!!);
  • Sara, per aver fatto il servizio fotografico durante Canyoning;
  • Gianni “l’autista che non prende code” e ci ha portato a casa ad un orario decente

Inoltre un ringraziamento particolare al nostro STAF:
Bombo e Denny, le nostre guide di MTB molto pazienti e professionali;
Mario e Lorena, I nostri cuochi, unici ed insostituibili che da sei anni ci seguono e mettono a tavola questo mucchio selvaggio ed affamato.
Ed infine ringraziamo:
Bretta, Noleggio pullman;
Centro Rafting Val di Sole;
Sport Hotel/Hotel Al Ponte;
Camping Dolomiti di Brenta;
Forno Caruso.

Speriamo di non aver dimenticato nessuno, nel qual caso ci scusiamo e ringraziamo anche lui.

La mia prima volta di Canyoning

Lunedì 8 Agosto 2005 di Rommy

Premessa:
Avevo molte perplessità su quest’attività, poiché il fatto d’essere più di 100 chili mi portava ad avere un certo timore nel restare appeso ad una corda, ma poi ho trovato coraggio e ho provato questo cosiddetto canyoning.
Ore 16:00: era l’orario della partenza per il canyon, poi causa ritardi ed incomprensioni tra Guide Alpine e Centro Rafting, siamo partiti dopo le 18:00.
Ci hanno portano con le navette fino al capanno di Malè, dove di sera si sarebbe svolta la cena della nostra gita, e da lì abbiamo iniziato a salire lungo un sentiero molto ripido.
Non essendo io un fuscello, ma un corpulento omaccione, ho faticato sette camice per raggiungere il gruppo fino alla “forra”, nome tecnico per indicare i canyon.
Raggiunti gli altri, ho visto le guide Roberto e Franco che sistemavano le imbracature e iniziavano ad impartire i primi rudimenti di discesa in cordata; sistemati tutti abbiamo cominciato a scendere.
Sono partiti i primi e tutto bene, poi è arrivato il mio turno… bè! La sensazione di dare le spalle ad un salto di circa 8/10 metri e affidare i miei 110 chili ad una fune mi dava un po’ d’ansia, ma alla fine ero giù, incolume, anzi… era stato stupendo!
Man mano che continuavo la discesa prendevo sicurezza, il divertimento aumentava e riuscivo a gustarmi quel panorama così spettacolare: alte pareti di roccia si alzavano attorno a noi e si vedeva solo una strisciolina di cielo.
Continuando il percorso tra cascate, buche d’acqua e cordate è arrivata la sera ed essendo immersi in acqua da molto anche un pò di freddo, ma n’è valsa la pena perché ho vinto alcune mie paure e ho visto uno spaccato di natura che altrimenti non avrei potuto nemmeno immaginare.

Il richiamo dell’orso nella foresta

Mercoledì 8 Settembre 2004 di Rommy

Quello che state per leggere vi potrà sembrare frutto della fantasia di una mente malata oppure sotto l’effetto di una qualche strana erba, ma in realtà è semplicemente l’elaborazione di una serie di aneddoti nati nel week-end del 26/27 giugno 2004 in Val di Sole, stando al fianco del nostro PROTAGONISTA.

N.B Per una buona lettura bisogna provare ad immedesimarsi nei paesaggi del Trentino, ma soprattutto nello spirito scanzonato dei personaggi. Non cercate una logica perché non esiste.

Era una serata come tante altre per chi era abituato a vivere in quei magnifici paesaggi, ma per noi terroni (i trentini considerano tali tutti coloro nati fuori dalla loro provincia) invece, abituati al caldo e all’afa della pianura padana, era una serata particolare, e un venticello fresco riempiva i polmoni ed inebriava l’anima!
Sabato ore 21: La fame cominciava a farsi sentire per tutti, per chi aveva svolto attività (rafting, hydrospeed, mountain bike, ecc.) e aveva biascicato un panino in fretta e furia, e per chi come noi… non aveva fatto assolutamente niente e aveva pensato bene di organizzare un pranzo nuziale al ristorante del camping!
Finalmente si mangiava ed è stato lì, in quello splendido rifugio ai piedi dei monti dove ci eravamo recati per cenare, che ho rivisto il nostro protagonista, colui che in quelle vallate, come narra la leggenda, ha visto ‘GLI ANGELI’… il mio migliore amico: GUIDI!!
Avanti coi primi, per poi passare alla grigliata. Il cibo era buonissimo, Mario e la Lorena avevano dato, come sempre, il meglio di sè! Il tutto accompagnato da un vinello rosso che scivolava giù nello stomaco, per dirla con una metafora geografica a noi conosciuta, come il fiume NOCE scende a valle verso S. GIUSTINA!!
E bevilo bevilo bevilo… la goccia! Si brindava per le cause più disparate: un brindisi a capezzolo!… a Cacco!!… alle acrobazie sessuali della vicina!… naturalmente ai bravissimi cuochi!!… ecc..! Ci mancava solo quello per le foche monache tibetane (esistono??!) e le scuse sarebbero state al completo!
Senza accorgercene la cena era volata via! Incominciava così il tradizionale momento musicale e Rommy con chitarra al cospetto dava sfoggio del proprio repertorio, frutto d’innumerevoli concerti: Vino amaro, La zo’pa e vai col liscio.
In quei momenti ho capito che qualcosa stava per succedere… un ghigno satanico si mescolava alla musica con improvvisi colpi di tosse, degni di un novantenne con problemi di pleurite!
Era lui, Guidi, che tolti i panni di aiuto cuoco,cominciava, e non in senso figurato, a togliersi i suoi. La tenuta da bagnino non stava più al suo posto, mostrando, per fortuna a cena già conclusa, panza… e non solo!!
Cominciava la sua estasi, barzellette a go go accompagnate dall’inno nazionale! E’ storia ormai, perché c’è una cosa che accomuna tutti quelli che han vissuto quel week-end: tutti ricordano la sua mitica barzelletta “… MULEEE’!” ma naturalmente nessuna l’ha capita!!
Come ben sappiamo però a tutto c’è un epilogo: era il momento di stendere la canala e calare il ‘calcestruzzo’! Così io e Guidi ci siamo trovati immersi nel bosco alla ricerca di un luogo isolato da deturpare… trovato!! Grugniti spaventosi rompevano il silenzio, uccelli che abbandonavano frettolosamente i propri nidi, ignari di ciò che stava accadendo.
Era il cosiddetto ‘richiamo dell’orso’, da qui il titolo, fino all’esplosione della gittata (gergo cantieristico).
Credete sia finito tutto? Eh no… anche perché la battuta di caccia aveva lasciato una ferita, oltre che fisica con tanto di occhio tumefatto dall’incontro ravvicinato con un ramo, anche nella mente del nostro amico, così, come solo i migliori attori sanno fare, da un ruolo ironico-demenziale Guidi ne ha intrapreso uno estremamente drammatico e, da seguace dell’arte filodrammatica partenopea, si è trasformato in Mario Merola!!
“Gallo… è finita!! Datemi una magnum!! Mazza… fammi dormire in pullman, per favore!!”
Dopo vari piagnistei, eccoci arrivati al nostro villaggio, sì… quello dei Puffi!!
Vale a dire: 2 tende acquistate al FAMILA (spero che per la prossima gita ci sponsorizzino, vista la pubblicità, magari con una tenda nuova) alla considerevole cifra di 11 € cadauna, misure:120 per 120 alte 60, per ben 2 persone, seeee… 2 nani come quelli che si usa mettere nei giardini.
Per riuscire a stendersi (oddio… è una parola grossa), bisogna sfruttare la diagonale, ma noi, con alcuni calcoli trigonometrici, siamo sempre riusciti nell’impresa! Il tutto però è dotato d’impianti d’allarme e di riscaldamento, cioè… lo spazio d’aria è talmente ridotto che la sola alitazione è sufficiente a trasformare una temperatura esterna di 7-8 gradi in una temperatura ambiente di 25-26 gradi. Quando ci spostavamo a salutare gli altri che avevano le tende cosiddette ‘NORMALI’, a noi pareva d’essere nel Golfo di Manatthan!!
Dicevo: arrivati al nostro ‘villaggio’, Guidi ha preso le valigie in spalla e si è allontanato con espressione triste… sembrava Torakiki (ricordate il micione del cartone animato Spank?!) quando litigava con Micia!
Aveva deciso di passare la notte nei bagni del camping, trovandoli a suo dire (forse non aveva tutti i torti) più confortevoli delle nostre tende. Poi come diceva lui “C’è anche la musica”!!
Mi ci sono volute 2 ore di convincimento e, a onor del vero, anche di auto convincimento, per riportarlo alla tenda!
Per riuscire nell’impresa ho dovuto abusare di qualche stratagemma che contraddistingue le debolezze degli uomini… del tipo che nella tenda c’era una nostra amica…, in realtà altri non era che il Passero travestito! No, scherzo (solo sul Passero trans però)! In realtà ho usato la sensualità della ‘vicina’! Come dice lui quando le fa i complimenti: “Bella pandorina!” (naturalmente con R moscia). Non ho mai capito però se lei riesca ad apprezzarlo come tale!
Beh, come si sa, spesso il fine giustifica i mezzi e così, se per l’uomo la carne è debole, per Guidi (ma non solo, mi ci metto anch’io) è… INVERTEBRATA!!
Alla fine, nonostante le tante lagne iniziali, Guidi è stato il primo a prender sonno, rendendo più difficoltosa l’opera agli altri, a causa di suoi starnuti e russamenti vari!
Così è passata la notte, molto tranquillamente, l’unico brivido è stato causato dalla consueta pausa pipì di Guidi delle 4 e mezza del mattino, il quale, inciampando in un tirante della sua tenda, ha rischiato di travolgere completamente quell’altra!
Domenica ore 7.30 a.m.: Pozzi ha rotto le balle dando la sveglia (una di queste, la sveglia gli arriverà in testa) per dare inizio alle attività, per cui toccava anche a noi… Tatatatatatatatata (colonna sonora del film ROCKY).
Il primo ad uscire dalla tenda è stato il Passero fresco come una rosa (si fa per dire), che, tolte le cuffie antirumore di legge 626 salvasonno Beghelli e spento il motorino delle api, è passato direttamente al defibrillatore.
Secondi a pari merito io ed il Pedrito, usciti dalla camera iperbarica dopo un incontro di 6 riprese e con un caratteristico ciuffo biondo.
Ultimo, dopo un incontro di ben 12 riprese perso ai punti, con tanto di occhio completamente lacerato, l’eroe di Pieve di Cento, l’eletto… Andrea Guidi!!
Va be’, il resto è cronaca di una tipica giornata di attività: per noi rafting integrale, per Guidi invece di rappresentanza per la Mondial Casa, chi fosse interessato ad una batteria di pentole nuove può avere informazione sul sito!
Domenica ore 15.30: Tradizionale gabanella sui prati del camping, sfatti come dei copertoni direbbe il tenente, fino all’atteso ritorno a casa in autobus… GO HOME!
Eh sì, un week-end da ricordare e qui subentra la morale… si va sempre più a cercare luoghi esotici oppure alla moda (vedi… Papeteee!… Su le mani!… ), invece una semplice gita in montagna tra grandi amici, del vinello buono e un po’ di ciccia alla griglia hanno fatto la magia, per cui come dice il mio amico non che filosofo Guidi:
“Un bus le pur sempre un bus… Meglio se respira”… No… volevo dire… “Chi si accontenta… gode!…”

by Gallo

Ringraziamenti 2004

Domenica 8 Agosto 2004 di Rommy

Alcune persone si sono distinte particolarmente, perciò ringraziamo:
Gli affezionati, cioè tutti coloro che ci hanno sempre seguito nelle nostre iniziative fin dai primi anni;
Tutti i nuovi partecipanti che ci hanno dato fiducia scegliendo di svolgere parecchie attività;
Gli amici di Parma ed in particolare Germana, che ha perso l’hydro durante la discesa nel torrente! (Ricordiamo che la regola numero uno dell’hydrospeed è “Mai mollare l’hydro”!!);
Gli amici di Offida, anche se Bracco si è svegliato tardi sabato mattina ed è perciò arrivato tardi all’appuntamento per la partenza!;
Federico e compagnia per essere stati dei nostri anche questa volta;
Gianmarco, Marco L., Marco B., Ivan e Michele detti Iron, per il loro ritorno alle attività fluviali dopo anni d’assenza;
Laura Marastoni per averci concesso una splendida foto da vera camionista;
Serena Resca, Katia Saccomandi, Federica Previdi, Paolo Zobboli per l’aiuto in cucina;
Denny e Bombo per averci fatto da guide nel downhill autogestito della domenica;
Paci, nostro grande amico e maestro di fiume, per l’aiuto in cucina, per il recupero di Germana nel Noce, e per le tante discese fatte insieme;
Gallo, Pedro, Passero e Andrea G. perchè ci offrono ogni anno lo spettacolo del loro villaggio dei Puffi (le loro mitiche tendine);
In particolare Andrea Guidi (detto Andrea degli Angeli) per la sua simpatia, per le sue barzellette, per le sue cementate e perchè senza di lui queste gite non sarebbero così divertenti. Grazie a tutto ciò Andrea è stato nominato Animatore Ufficiale;
Mario e Lorena, i nostri cuochi, senza i quali non potremmo mettere a tavola tutta questa gente;
Il Centro Rafting per la solita cortesia, organizzazione e disponibilità;
Il Camping Dolomiti di Brenta per la pazienza nell’ospitare tutti gli anni il nostro favoloso gruppo;
Ricky dell’Hotel Al Ponte, che ha ospitato alcuni dei nostri ragazzi;
Luisa del Garni Sottobosco, che ha ospitato alcuni dei nostri ragazzi;
Bretta, noleggio pullman, e Mazza, il nostro paziente autista.

Un ultimo ringraziamento va a tutti coloro che prontamente ci hanno consegnato le loro foto per poterle condividere sul sito.
Speriamo di non aver dimenticato nessuno, e nel qual caso ci scusiamo e ringraziamo anche lui.

Resoconto del week-end 2004

Domenica 8 Agosto 2004 di Rommy

SABATO 26/06/04
Puntuale come da programma il pullman arriva al punto di ritrovo alle 5:30 e subito si iniziano le operazioni d’imbarco, nell’attesa che arrivino tutti.
Ma ad un certo punto arriva la telefonata dell’offidano Bracco che dice: “Rommy!! Sono in ritardo, la sveglia non è suonata, ma tra 20/30 minuti sono a Pieve!”. Così grazie a Bracco il pullman parte con 15 minuti di ritardo, ma alla fine non cambia granché considerando che il viaggio dura 4 ore e mezza!
Tutta la ciurma sembra carica, c’è chi parla, c’è chi dorme, chi (come Pozzi) scatta foto tipo schedatura, chi (come me) inizia a rompere le scatole facendo compilare le liberatorie mancanti per le discese in fiume.
Alle 8:30 ci fermiamo per la colazione e imbandiamo un banchetto con gnocco, salame, barbera, succhi di frutta, the freddo, pastine al cioccolato e crema. Unico problema un forte odore di fango misto a urina che aleggia nel parcheggio dei camion dove ci siamo fermati…
Poi si riparte, cercando di non lasciare nessuno in autogrill, segnando per sempre il suo destino.
Nel secondo tratto d’autostrada io, Pozzi e Denny ci mettiamo all’opera per sopperire al fatto che l’orientiring non può essere effettuato, per il numero ristretto di partecipanti. Così dopo un piccolo referendum popolare organizziamo una discesa in mountain bike, con Denny e Bombo come guide.
Il viaggio procede bene fino a Dimaro, grazie anche ad Andrea Guidi, che con le sue barzellette rallegra il viaggio a tutto il pullman. Io ed Ettore improvvisiamo momenti canori.
Alle 10:45 arriviamo all’hotel e al campeggio, dove c’è già Daniela che ci aspetta, essendo venuta in auto da sola. Nella tarda mattinata ci raggiungo anche tutti coloro che sono venuti con mezzi propri.
Cominciamo ad allestire l’accampamento, e dopo mezz’ora ecco un brulicare di igloo fitti fitti uno vicino all’altro. Ma il pezzo forte del campeggio sono le tendine di Gallo, Fabio, Andrea e Michele, che per sfuggire ad occhi indiscreti si sono accampati fuori dalla bolgia. Ma i nostri paparazzi non hanno mancato il colpo ed hanno fotografato il Villaggio dei Puffi: due tendine verde ramarro lunghe 1,80 metri, larghe 1 metro e alte meno di 70 cm… praticamente dei loculi!!
Girando per il campeggio si vedono tende che non sono piantate ma imbastite, con picchetti che invece di essere piantati nella terra sono piantati nel primo centimetro delle radici dell’erba! Ovviamente mi riferisco alla tenda di Chiara!
Nel pomeriggio iniziano le tanto attese attività di rafting e hydrospeed.
Ecco il resoconto.
Appena iniziate le discese, vado a vedere i ragazzi che si preparano nella base del centro Rafting, e incontro Paci (espertissima guida di hydrospeed) e Sandro (il gestore del centro). Dopo varie chiacchiere ci viene comunicato che dobbiamo portare alcune pagaie ai gommoni che sono già partiti scordandosele! Così io e Paci raggiungiamo il punto in cui i gommoni si fermano per la prova di acquaticità, e dopo poco giungono i gommoni con i ragazzi del nostro gruppo ed io ne approfitto per raccomandare loro: “Io sono ovunque e vi tengo d’occhio, quindi fate bene, ok?!!”.
Tornato al centro, mi preparo per la mia discesa di hydro in compagnia di Bracco, Ciccio, Daniela e Zobboli. La nostra guida nel fiume è Gigi, che organizza una serie di giochi lungo il percorso in acqua per movimentare la discesa, che in realtà si svolge in un tratto di fiume abbastanza tranquillo. Il risultato è una discesa molto bella, durante la quale abbiamo tentato di surfare parecchi rulli, anche riuscendoci.
Alle 19 circa finiscono tutte le attività in fiume, e alle 20:30 si parte per la grigliata nella baita che si trova nel bosco vicino a Malè. Siamo tutti puntuali e assai affamati! Per fortuna che nel pomeriggio i nostri cuochi Mario e Lorena, in compagnia di Andrea Degli Angeli, hanno portato le provviste alla baita e si sono messi all’opera per cucinare carne e preparare verdure per 73 persone! Sono stati veramente eccezionali!
Noi, appena arriviamo alla baita, assaltiamo le bottiglie di vino e le patatine, poi tutti in fila come ad un self-service per conquistare un piatto di pasta. Io e Zobboli versiamo la minestra, Paci, Katia, Serena e Federica preparano le bruschette, i cuochi continuano a cucinare e Pozzi prepara la ciambella. Poi finalmente è il momento della grigliata: salsiccia, pancetta, coppone… il trionfo del maiale!!
Quando il mucchio selvaggio si è finalmente sfamato, iniziano i canti tipo stadio intonati da Massi e i canti tipici da matrimonio intonati da Rampa e la Stefi (tipo “Bacio, bacio!”).
Poi io ed Ettore ci mettiamo a cantare e a suonare con la chitarra, intervallati dagli shows di Andrea Degli Angeli.
Poi c’è chi torna al campeggio e chi decide invece di finire la serata al Red Rock Disco Pub.
DOMENICA 27/06/04
Come da tradizione alla mattina del Week-end sport e natura ci si sveglia presto perché le attività iniziano presto: rafting integrale alle ore 8:30 e la prima discesa di hydrospeed alle 9:00.
Decidiamo di chiamare questa discesa di hydrospeed “hydro veterani”, perché partecipiamo io, Pozzi, Denny e Zobboli, che siamo appunto veterani di questo sport. In aggiunta e con piacere si uniscono a noi Federico, Walter e Fabio, con i quali affrontiamo nel torrente il tratto delle Gole Boschive e il “1000 buchi”, che è un vero frullato di onde, buchi e grandi salti. Il risultato è una discesa da manuale, o quasi, perché ci sono stati alcuni “cappottamenti”, ma hanno reso divertente ed entusiasmante la discesa!
Alle 11:00 parte la discesa di hydrospeed base e alle 13:00 la discesa di hydrospeed extra, durante la quale Germana perde il suo hydro!
Alle 12:00 il pullman parte dal campeggio con il gruppo dell’escursione in mountain bike, e una volta arrivato a Campo Carlo Magno i ciclisti lasciano il pullman e si cimentano nei sentieri sterrati seguendo Denny e Bombo.
Alle 17:00 circa tutte le attività sono finite e il nostro accampamento è ormai smontato… rimangono solo gli ultimi ritardatari! Il pullman parte per il ritorno a casa intorno alle 18:30, ma la corsa rallenta presto poiché una lunga colonna di auto si estende da prima di Cles fino all’imbocco dell’autostrada. In tutto per fare questo tratto di strada ci mettiamo 2 ore e mezza! Ma per fortuna c’è il nostro intrattenitore ufficiale Andrea Degli Angeli, il quale una volta entrati finalmente in autostrada dice a tutto il pullman col suo modo timido e garbato: “Ho una proposta! Facciamo una tirata unica fino a Pieve senza sosta in autogrill!”. Non l’avesse mai detto!! Dopo quasi 3 ore di pullman, molti sono stanchi, affamati e assetati, quindi scatta la sommossa Anti Andrea Degli Angeli, tra prese in giro e risate!
Quindi al primo autogrill ci fermiamo e tiriamo fuori dal pullman pasta, carne alla griglia e vino, cioè tutto ciò che è avanzato dalla cena del giorno prima. Poi affolliamo i bagni e il bar per prendere il caffè, necessario a questo punto, e poi si riparte!
All’1:15 di notte finalmente arriviamo a Pieve, e con saluti, baci e abbracci si conclude anche questa quinta edizione del nostro Week-end sport e natura.