Red Bull Soap Box Race “Video comilation”
sabato 11 ottobre 2008 di RommyEcco una breve compilation di immagini
girate durante la Red Bul Soap Box Race.
Ecco una breve compilation di immagini
girate durante la Red Bul Soap Box Race.
Nelle vesti di anonimi turisti ci siamo infiltrati come veri reporter d’assalto, nel paddok della Red Bull Soap Box Race, una spettacolare gara, fatta con simpatiche macchinine autocostruite e senza motore.
Danilo, lingenier “R” ed io, circa tre mesi fa, abbiamo saputo di questa competizione e abbiamo incominciato a fantasticare su una nostra ipotetica partecipazione. Abbiamo iniziato a studiare il regolamento, ma ci siamo bloccati su dei piccoli cavilli, per cancellare ogni dubbio ci siamo ripromessi di andare a vedere l’imminente edizione di questa strampalata gara.
Ecco che, sabato 27 settembre siamo partiti, alla volta di Torino.
Tutto il sabato lo abbiamo trascorso come veri gitanti, ma domenica mattina ci siamo tolti i panni del turista e ci siamo immersi in quelli dell’inviato speciale.
Ecco alcune foto delle sorprendenti vetture in gara.
Nel paddok si respirava l’aria dei grandi eventi, alcuni team finivano gli ultimi ritocchi sui loro bolidi, altri facevano la riparazione dell’ultimo minuto, ma nellla maggioranza dei casi si godevano il pregara, improvvisando scenette golliardiche per foto e filmati, oppure chiaccherando con la gente rispondendo, orgogliosi, alle domande riguardanti i loro mzzi.
Ecco una breve intervista.
La gara svoltasi nel pomeriggio è stata uno spettacolo, il percorso tutto in discesa era attorniato da una marea umana che tifava per i propri idoli, o semplicemente per la vetturina più simpatica.
L’organizzazione è stata eccellente, con vari mega schermo posizionati lungo il tracciato e le signorine Red Bull che dispensavano bevande a prezzi “economici”.
Epilogo
Dopo questo sopraluogo alla Red Bull Soap Box Race, non ci siamo tolti i dubbi su quei piccoli cavilli che ci hanno portato alla trasferta piemontese, ma abbiamo mangiato la famosa bagna cà uda e ci siamo divertiti.
Nelle nostre Video/Foto Gallery troverete altre foto e altri video scattati e girati durante il week end.
Dopo accurati calcoli astronomici ed astrologici,
il nostro luminare in materia di Sole,
lo Scienziato pazzo Danilo,
detto anche: El Pibedeoro, Franck Ponciarello,
Kossè Erminnio Suarez de la Vega …etc,
ha trovato il punto ideale per allestire la sua tenda.
Ecco la testimonianza che i suoi calcoli si sono rivelati esatti.
Ringraziamo il nostro scienziato per averci donato durante il W.S.N.B. 2008, questa squisita parentesi di comicità .
La Premier DW6065 è la mia prima fotocamera digitale impermeabile, vi confesso che non ero molto fiducioso, inquanto, tecnologia digitale e acqua fredda è un connubio molto anomalo. Se poi ci mettiamo che non l’ho certo presa per fare snorkeling nel Mar Rosso ma Hydrospeed, capirete che avevo dato per perso i miei sudatissimi risparmi.
Usata come macchia fotografica devo dire che funziona molto bene, ha solo un piccolo handicap, a volte rimangono delle goccioline sull’obbiettivo e tende ad appannarsi quando la si estrae dall’acqua, ma quando è immersa non ha problemi.
Usata come telecamera per piccoli filmati, mi ha letteralmente stupito, il negoziante mi aveva detto che era senz’audio e inecie…
Guardate il video e lo capirete.
Questo video è decisamente scarso nei contenuti, ho girato queste quattro piccole riprese giusto come prova, ma prossimamente, visto le potenzialità della macchineta, sarò molto più motivato.
Dopo tanta trepidante attesa il Week-end Sport Natura e Benesere è già nella valigia dei ricordi.
Tutto è andato per il meglio, il divertimento e le forti emozioni non si sono fatte desiderare, il Noce come promeso, abbondava d’acqua e le rapide erano potenti. Il meteo ci ha importunato solo alla partenza e al ritorno, donandoci durante tutto il week-end, un bel caldo secco, per far rafting, hydrospeed, mountain-bike, equitazione e la meno sportiva ma sicuramente rilassante abbronzatura in piscina.
A breve pubblicheremo le foto e i filmati del week end appena trascorso, nel frattempo vogliamo ringraziare:
Sabato 2 e domenica 3 Febbraio siamo andati come ogni anno a fare trekking sulla neve.
Quest’anno anziché andare alla malga bassa di Menas in Val di Sole, abbiamo preferito trovare un posto alternativo, e dopo una settimana passata a cercare su internet, eccolo, il rifugio Stivo a 2012 m.
Questo rifugio si trova sul monte Stivo a nord est del lago di Garda nel Trentino meridionale, ed è raggiungibile solo mediante il sentiero n°608, che parte da Santa Barbara, frazione di Ronzo Chienis, e s’inerpica ripido e sinuoso su per il monte Stivo, per (continua…)
Il 27 e 28 ottobre abbiamo partecipato alla terza edizione del Wild Water World, nella competizione riservata agli hydrospeeders.
La manifestazione, come gli anni precedenti, comprendeva la gara di kayak, la gara di rafting ed il campionato italiano di hydrospeed. Mentre nelle altre due categorie la partecipazione è stata leggermente inferiore alla scorsa edizione, la gara di hydrospeed ha subito un fortissimo calo dei partecipanti: sette iscritti contro i trenta e oltre dell’anno scorso.
Filippo Laganà ed io siamo arrivati a Terni, presso il Centro Rafting le Marmore, in prima mattinata, per poter fare alcune discese di ricognizione del campo gara.
Purtroppo la ricognizione non è stata possibile, perché la centrale dell’Enel, che doveva rilasciare l’acqua per l’evento, non ha concesso l’erogazione anticipata, cosicché nessun partecipante ha avuto la possibilità di provare il circuito e si è gareggiato in stile “ONE-SHOT“, un solo colpo.
Le gare sono iniziate alle undici e mezza, ma subito si è presentato un problema organizzativo che ha costretto a posticipare la gara di hydrospeed alla fine delle altre due categorie; in questo modo la partenza è stata rimandata alle tre e mezza del pomeriggio.
A questo punto non avendo niente da fare, Laganà , Marco di Genova ed io siamo andati ai tre salti, alla famosa rapida di quarto livello, fiore all’occhiello del fiume Nera, a guardare la gara di kayak.
Mentre osservavamo i nostri cugini (…si fa per dire) in canoa, Marco ed io abbiano studiato la rapida, notando che se le canoe prendevano il secondo salto troppo a destra, finivano in una specie di imbuto alla fine del terzo salto, che li costringeva a fare manovre difficili come l’eschimo o addirittura a “stappare/fare il bagno”, che in gergo significa uscire dalla canoa perché non si riesce a raddrizzarsi dopo un cappottamento.
Dopo alcune ore passate ad osservare i kayak, assaliti dai morsi della fame, siamo tornati al centro rafting con un furgoncino del centro e, dopo un breve pranzo, ci siamo fatti riportare ai piedi della Cascata delle Marmore da dove si partiva per la competizione.
A causa del posticipo della gara di hydro, due dei sette partecipanti hanno dovuto abbandonare la competizione, perciò da sette in un solo colpo siamo diventati cinque.
La gara era una comune gara a cronometro, con partenza a distanza di due minuti tra un concorrente e l’altro.
Laganà è partito per terzo prima di me, poi, dopo due lunghissimi minuti d’attesa, ecco il mio conto alla rovescia: “cinque, quattro, tre, due, uno via!”
In un attimo ho sgombrato la testa da tutte le mie perplessità , dovute al fatto che non avevo potuto fare nemmeno un giro di ricognizione, e mi sono concentro solo sull’hydro per cercare di arrivare ai tre salti il meno stanco possibile.
Il Nera, però, non è fatto solo dai tre salti, ma da una lunga serie di rapide, scivoli e rulli, un vero parco giochi per sport d’acqua viva.
Dopo poche rapide ho visto sulla sponda del fiume Filippo, che si era fatto aiutare dagli addetti alla sicurezza a raggiungere la riva, perché dopo una serie di rapide abbastanza impegnative, aveva parzialmente perso il controllo dell’hydro, spendendo tutte le sue energie per tornare a governarlo.
Anche io dopo le prime rapide ero già abbastanza stanco e, come si dice in gergo calcistico, non avevo i novanta minuti sulle gambe; nonostante la stanchezza aumentasse pinneggiata dopo pinneggiata, la discesa era comunque divertente e notevolmente emozionante.
Arrivato a metà del percorso ho iniziato a cercare i riferimenti che mi ero preso la mattina durante un sopralluogo alla rapida dei tre salti, ed ecco che dopo un paio di piccole rapide avevo il riferimento che cercavo. Davanti a me si snodava una piccola esse d’acqua schiumosa, dopo di che il fiume si allargava formando una specie di laghetto e si iniziava a sentire lo speaker che annunciava il mio arrivo: ecco, quello era il momento giusto per riprendere fiato, perché tra me e la rapida di quarto livello c’era un breve tratto in corrente dove non c’era bisogno di spingere con le pinne.
Nei tre secondi che precedevano il primo salto ho pensato a come impostare la seconda rapida e alle congetture fatte con Marco il genovese poche ore prima: prenderla tutta a destra o cercare la lingua d’acqua più grossa con un piccolo spostamento verso sinistra?
In zero secondi ho preso la decisione e quando sono riemerso dopo il primo salto, ho avuto solo un’istante per spostare il mio hydro verso sinistra, ma un attimo dopo la mia scelta si è rivelata disastrosamente sbagliata, perché ero andato troppo a sinistra, finendo così in una specie di zona controcorrente che mi teneva attanagliato tra il secondo e il terzo salto.
Grazie all’esperienza e a una buona dose di fortuna sono riuscito a togliermi dall’impiccio, e a terminare la gara quasi senza problemi.
Quando sono giunto all’arrivo ho raccontato al mio rivale genovese che la scelta di prendere il secondo salto un po’ a sinistra si era rivelata un fallimento. D’altronde la scelta era sbagliata su tutta la linea, perché anche Marco aveva fatto il mio identico errore.
Una volta finita la gara mi sono rincontrato con Filippo: mi ha raccontato di aver percorso il piccolo tratto di torrente prima d’essere pescato con il guadino, praticamente con uno stile a trivella mai visto prima; si cappottava e si raddrizzava, si cappottava e si raddrizzava, fino al punto in cui ha visto uno degli addetti alla sicurezza e gli ha chiesto d’essere ripescato.
La giornata si è poi conclusa con la festa al Centro Rafting, tra il sorteggio dei premi della lotteria offerti dagli sponsor, bucatini alla matriciana e stufato di fagioli con salsiccia che mi hanno fatto benedire il fatto che io e Filippo avremmo dormito in stanze separate.
Il giorno dopo, cioè domenica, Filippo ha disertato, a causa dell’enorme stanchezza che si protraeva dal giorno prima, la discesa completa del fiume in compagnia di Eva, una mia vecchia conoscente maestra di hydro, e di Andrea, anch’egli guida.
La discesa in compagnia di questi due professionisti dell’hydro , ma soprattutto esperti del Nera è stata fantastica, mi hanno fatto vedere e provare alcuni giochi ed evoluzioni in tratti di fiume che mi hanno lasciato veramente senza parole e, nel vero senso della parola, senza fiato, poiché accusavo ancora la stanchezza alle gambe dovuta alla gara del giorno prima.
Come al solito il Wild Water World lascia il segno nei nostri ricordi, e noi del prextreme.com c’eravamo.
Stiamo iniziando ad organizzare il calendario 2008, che vedrà come eventi classici la Malga a inizio anno, due uscite in fiume il Nera in Umbria e Noce in Trentino e probabilmente, una new-entry in Lombardia, ma è ancora tutta da testare e organizzare, e se ci sarà , la possibilità di organizzare alcune escursioni in mountain-bike dello spessore del Fango Talon.
Detto questo, invito chiunque avesse altre idee a proporcele e vedremo di organizzarle o proporle sul nostro sito.
Sta nascendo inoltre una specie di collaborazione tra siti, con il moto-club Motopantegane perciò vi invito a seguire anche le loro iniziative di bikers.
Continuate a seguirci.
Oggi è il primo agosto e molti di voi o sono già partiti, o si afrettano a fare gli ultimi preparativi.
Colgo l’occasione per augurare a tutti coloro, che ci hanno cliccato fino ad oggi e lo faranno prossimamente buone vacanze!
Vi invito inoltre, a spedirci foto o addirittura racconti se vi capiterà durante le ferie, di praticare qualcosa di veramente extreme.
Alcuni nostri amici (Laganà & C) per esempio, probabilmente andranno a cavalcare le rapide del Lao in Calabria.
Insomma!!! Se avete qualcosa da raccontare, scriveteci e saremo lieti di pubblicare le vostre foto o racconti.
Ancora buone ferie a tutti.