Archivio della Categoria 'Malga'

Una Malga indimenticabile

lunedì 5 febbraio 2007 di Rommy

Ecco i partecipanti all’escursione alla Malga bassa di Menas in Val di Sole, (da sinistra): Rommy, Bombo, Massi, Denny,Bonvi e Pozzi.

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Siamo partiti temendo di non vedere nemmeno l’ombra della neve, invece, ad attenderci, un immenso tappeto bianco spesso più di cinquanta centimetri. Neve candida, nessuno prima di noi, niente orme da poter sfruttare per camminare più agevolmente. Bonvi intrepido parte davanti al gruppo e passo dopo passo apre la strada a noi che lo seguiamo. La strada è quella che abbiamo già percorso molte volte, ma con la neve immacolata è come se fosse la prima.
Gli zaini sono pieni e belli pesanti, abbiamo con noi solo il minimo indispensabile per il soggiorno, il cibo e il vino invece sono abbondanti. Mentre procediamo con passo inesorabile si ride e si scherza, quando la fatica inizia a farsi sentire pensiamo al pranzo che ha preparato Pozzi, fusilli con zucchine e salsiccia, sfatando il mito della solita pasta con i piselli.

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Dopo più di un ora arriviamo alla Malga e ci mettiamo tutti all’opera, chi accende il camino, chi la stufa a legna, chi apparecchia. Dopo poco siamo a tavola, nonostante la ricca colazione da Omar a Pieve e il pane con salame mangiato in autogril, sembriamo locuste, divoriamo tutta la pasta di Pozzi e l’ultimo dei tre salami che erano nelle nostre scorte e come dolce uno o più panini con la tanto amata Nutella.

La neve alta ci ha messo proprio appetito, ma soprattutto, tira fuori il nostro spirito di bambini, sacchi del rusco sotto al culo, e giù per la discesa di fronte alla Malga, dopo poco ecco realizzata una vera e propria pista da discesa libera con sedere.

Durante la preparazione della pista non mancano colpi di scena, io e Pozzi tentiamo una discesa con un vecchio tavolo da cucina, non pare una cattiva idea finchè Pozzi e Bombo ritentano la discesa, il tavolo si inpunta a terra e catapulta Pozzi in avanti scavalcando Bombo in volo. Risultato finale, Pozzi contuso e il tavolo diciamo “smontato”.

Il pomeriggio continua con una lunga serie di discese mozzafiato, procurando alcune vittime di percorso: Pozzi contuso al ginocchio, Bombo con il sedere incontra, in una discesa da record, un enorme sasso sepolto dalla neve e deve rinunciare a scendere acora e io dopo svariati fuoripista e cappottamenti vari, sono dolorante nella zona lombosacrale.

Il nostro campioncino di discesa libera con il sacco è indubbiamente Uos, alias Massimiliano Resca che è riuscito a terminare la pista con prestazioni invidiabili.

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Dopo un pomeriggio intenso finalmente arriva la sera, ci godiamo un tramonto da urlo, le cime innevate contornate di rosso, rosa, giallo e colori difficilmente descrivibili, peccato che dall’altra parte della valle proprio difronte a noi dobbiamo sorbirci quello scempio architettonico, fatto di cemento armato e materiale non biodegradabile, di Marileva 1400. Sarà anche una zona turistica molto in voga, ma lasciatemelo dire “E’ orrenda!”.

Finito lo spettacolo naturale iniziamo noi con quello culinario, Bonvi inizia a cuocere la carne sulle braci del camino, mentre Pozzi si esibisce con bruschette e polenta arrostita, Denny fa l’aiuto cuoco ad entrambe, Bombo, Massi ed io con la chitarra, tiriamo fuori canzoni degne dei migliori repertori. Ovviamente tutto annaffiato con vino rosso in quantità.

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Il menù è un inno al colesterolo: salsiccia, coppone e pancetta, vino rosso, bruschette polenta, caffe, nutella e colpo gobbo il Bombardino caldo, una specie di vov con base al rum che è una delizia.
Dopo cena tante chiacchere e iniziamo ad allestire i nostri letti gonfiabili, Massi che teme i geloni si posiziona praticamente dentro al camino, poi come in un gigantesco letto matrimoniale si posizionano Denny, Bombo, Bonvi e Pozzi che non teme il freddo vicino alla porta d’entrata con spiferi infernali, io mi sistemo lontano dal fuoco dietro ai miei compagni, vicino alla finestra che deve stare un pò aperta per una questione di tiraggio del camino. Durante la notte ci alterniamo per mantenere vivo il fuoco e così facendo non patiamo freddo e arriva mattina.

Dopo una buona colazione a base di latte, caffè, biscotti e nutella eccoci pronti a preparare i nostri zaini, non sono più pesanti come all’andata, ma dobbiamo trascinarci un enorme sacco di immondizia.

Prima di rimetterci in marcia per tornare alle macchine, abbiamo tempo per alcune discese nella nostra pista ad alta velocità, che con il freddo della notte si è ghiacciata, diventando ancora più veloce. Massi ed io tentiamo alcune discese con il sacco del rusco, la pista è velocissima, non si riesce a controllare i salti e di consegueza capriole e cappottmenti non mancano. Bombo la sera aveva detto, “Domani non scedo con il sedere perchè ho troppo male, ma provo con il materassino”. Detto fatto, Bombo parte con il suo materasso gonfiabile, è una figata! Peccato che dopo la prima curva esce di pista, il tifo è quello delle grandi occasioni, lui non si fa male ma la scena è spettacolate.

Dopo una sosta ai box per riparare una piccola perdita d’aria del materassino con del nastro adesivo, si riparte.

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Massi con grande maestria controlla una brutta sbandata, terminando il circuito, Denny segue le orme del cugino ma controlla male, sbanda cappota più volte e in extremis riagguanta il materasso e riesce a terminare il tracciato.

Il materassino è irrecuperabile, ha parecchi tagli e noi non abbiamo più nastro adesivo.

Il ritorno alle auto procede senza intoppi, sul sentiero incrociamo una coppia di ragazzi con le ciaspole, forse servirebbero anche a noi assieme ad uno slittino o un bob, penso che sulla nostra pista costruita in malga si sarebbe potuto scendere anche in Hydrospeed, ovviamente con le dovute protezioni: ginocchiere, conchiglia per le patri basse e placche di plastica sulle cosce. Bè! vedremo cosa si potrà fare nel 2008.

Arrivati alle macchine ci cambiamo e torniamo a valle, dopo poco siamo a pranzo da Ricky, all’Hotel al Ponte, nostro punto di riferimento ogni volta che veniamo in Val di Sole.

Quest’anno non abbiamo fatto la classica visita alla Maga Alta, ma sinceramente, chi se ne frega!!!

Malga e meteo

sabato 20 gennaio 2007 di Rommy

L’annuale escursione alla Malga solitamente caratterizzata dal panorama innevato e le basse temperature delle dolomiti, rischia quest’anno di essere una gita primaverile, senza neve e tendenzialmente poco fredda.

Possiamo ancora sperare però in uno scatto finale di questo non inverno, il servizio Trentino Meteo pronostica neve a partire da mercoledì. Io sono speranzoso perchè la Maga senza neve è come un panino senza prosciutto.

Io tifo Trentino Meteo.

Programma Malga.

martedì 9 gennaio 2007 di Rommy
27 gennaio 2007a28 gennaio 2007

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Il 27 e 28 Gennaio 2007 andiamo, ormai come nostro solito, alla Malga bassa di Menas.

Partenza sabato mattina con mezzi propri da Pieve di Cento alle ore 7:00 circa, al parcheggio del parco L’isola che non cè, arrivo a Dimaro per grappino pre sentiero alle ore 10:30 circa, arrivo a Menas e inizio dell’escursione a piedi alle ore 11:00 circa, da lì in poi si improvvisa.

Il rientro a casa è previsto domenica dopo pranzo.

Questa escursione non è di certo fatta per gli amanti del lusso: in malga praticamente manca tutto, acqua, gas, elettricità etc.

La malga è però dotata di un bel caminetto, stufa economica e solitamente di molta legna, per dormire bisogna avere un materassino gonfiabile e un buon sacco a pelo.

Di luce, acqua e cibo ce ne occupiamo noi.

Non riempite gli zaini di cose inutili e ricordatevi che ci dovremo dividere i viveri.

Cose da portare assolutamente.

  • Sacco a pelo
  • Materassino
  • Posate
  • Scarpe da treking pesanti.

Cose utitli

  • Torcia piccola a batterie (per eventuali escursioni notturne)
  • Ciabatte o paio di scarpe supplementari
  • Bastone da treking

Consigli.

Non portatevi troppa roba da vestire perchè durante l’escursione a piedi di solito non si patisce freddo, i tessuti consigliati sono Lana e Pile, la giacca è meglio calda ma non troppo costosa perchè si potrebbe rovinare.

Per prendere spunto potete leggere gli articoli sulle passate edizioni o guardare le foto nella galleria fotografica.

Le spese di autostrada, carburante, cibo e affini verrano suddivisi tra i partecipanti.

Per motivi organizzativi è necessario dare la conferma di partecipazione entro sabato 20 gennaio 2007.

Tiriamo le somme.

lunedì 25 dicembre 2006 di Rommy

Il 2006 come preannunciato è stato un anno ricco d’avvenimenti.

L’escursione in malga il 21 e 22 gennaio è andata benissimo, grazie “anche” al caminetto ristrutturato dalla gente del posto, che ci ha riscaldato e permesso di fare un’ottima grigliata.

Il 15 e 16 aprile, Pasqua, abbiamo cavalcato le rapide del Nera a Terni, presso le cascate delle Marmore e visitato il parco delle cascate, vero spettacolo della natura. Per non parlare del cibo locale, sempre ottimo in Umbria.

L’1 e 2 luglio abbiamo inaugurato il nuovo centro rafting in Val di Sole di Luca, Ida, Matteo e Tano, i gestori del Chili Rafting. Durante questo weekend, oltre a cimentarci nelle ormai classiche discese in gommone, hydrospeed, mountain bike etc, abbiamo raccolto 110.00 euro che abbiamo poi devoluto in beneficenza all’Amref, associazione di volontariato internazionale per l’Africa.

Il 28 e 29 ottobre abbiamo partecipato al Wild Water World, cimentandoci nel campionato italiano di hydrospeed, che si è svolto all’interno della manifestazione che, oltre ad occuparsi di sicurezza fluviale, ragruppava le gare di kaiak, hydrospeed e rafting.

L’8 dicembre, come ultima attività dell’anno, ci siamo inventati il Fango Talon, un’escursione in mountain bike navigando tra fango ed acquitrini nel cuore del parco Talon a Casalecchio di Reno.

E’ tuttora attiva la nostra raccolta di foto dedicata alle illuminazioni natalizie, Extreme Christmas. Inviateci i vostri scatti!

Annuale gita alla Malga Bassa di Menas

mercoledì 8 marzo 2006 di Rommy

Il primo appuntamento del 2006, l’escursione in Malga in Trentino, ha raccolto solo cinque adesioni, ma ci siamo divertiti molto!
Siamo arrivati in Val di Sole poco prima di mezzogiorno, e a Menas, l’ultimo paese, prima d’imboccare il sentiero innevato ci siamo spartiti i viveri e via in marcia verso la Malga. Sarà stato perché la giornata era stupenda e perché il terreno era particolarmente agevole che abbiamo raggiunto la malga in poco più di un’ora e mezza.
Dopo un abbondante pasto, consumato davanti alla malga con tavolo imbandito sulla neve e la valle ai nostri piedi, siamo andati in visita alla Malga Alta e nel tragitto ci siamo dilettati in spensierati giochi da bambini, come fare gli scivoloni con il sedere sul ghiaccio, i tuffi e le capriole sulla neve.
La sera è passata a colpi di Grigliata, Teroldego, Marzemino , partitona a carte e, a sorpresa, una piccola escursione notturna per fare Star Watching.
La nottata è trascorsa tranquilla con il calore del camino a scaldarci e lo scoppiettio delle fiamme come ninna nanna.
Unica nota negativa alcuni russatori, che facevano sembrare la malga una tana d’orsi brontoloni.
Al mattino colazione con latte, caffè, biscotti, pane e NUTELLA. Rifatti i bagagli siamo tornati alla civiltà con aperitivo e pranzo a base di funghi, speck e specialità tipiche trentine.