“Hydrospeed” Quattro consigli.

Quattro regoline molto utili per una bella discesa in Hydrospeed.

“Marmore 2009 si avvicina, e per godere a pieno di uno degli sport più adrenalinici che faremo,  voglio darvi alcuni consigli sulla conduzione dell’hydrospeed”

-Che cos’è l’hydrospeed?
L’hydrospeed è una specie di piccola barchetta, un bobb fluviale, lungo quanto il nostro busto,  ha un’alloggiamento per le braccia e un vano dove appoggiare la zona addominale.

Le gambe, il nostro motore, sono libere, e nei  piedi, un bel paio di pinne ci aiutano ad aumentare la propulsione.
Si indossa una muta speciale spessa circa sette millimetri, un caschetto protettivo e un giubbettino di salvataggio.

Dopo avervi spiegato molto sinteticamente che cos’è l’hydrospeed, e che abbigliamento tecnico si indossa, veniamo ai quattro consigli utili per una buona discesa in hydro.

  1. Mai lasciare l’Hydrospeed.
    L’hydro è il nostro miglior aiuto al galleggiamento, ci direziona quando vogliamo muoverci all’interno del fiume e ci proteggie da eventuali massi che ci attraversano la strada.
  2. Punta sempre a valle.
    Durante  la discesa dovremo sempre tenera la punta dell’hydro verso valle, cioè veso la direzione di marcia.

    Perchè andare con la punta contro corrente comporta l’ingovernabilità del’hydro e la scopertura delle gambe, che possono urtare eventuali osacoli.
    Se invece teniamo la punta del nostro bobb acquatico verso valle, in occasione di un’eventuale ostacolo, saremo pronti ad evitarlo, o nel caso più estremo, lo urteremo con il fondo dell’hydro,  continuando poi la discesa senza problemi.
  3. Braccia a 90° o di più.
    Se si tiene una posizione corretta sopra l’hydro, avremo il gomito ad angolo retto,  questa posizione ci permette una buona stabilità, un buon contatto con l’hydro e ci permette di tenere la testa alta, quindi di vedere meglio lasciandoci uno spazio di sicurezza più che sufficente  tra il nostro viso e l’hydroseed.
    L’angolo del gomito non deve mai scendere sotto i 90°, altrimenti il mezo diventa pesante, le anche salgono sull’hydro rendendolo rigido ed ingovernabile e il nostro viso è troppo vicino all’hydrospeed.
  4. Gambe morbide.
    Contro ogni aspettativa durante una discesa di hydrospeed, bisogna adoperare le gambe quindi pinneggiare il meno possibile.
    Le gambe sono il nostro motore, ma un motore che va azionato solo per i cambi di direzione, e per fermarci nelle aree di acqua calma.
    Quindi, durante tutta la discesa ci lasceremo portare dalla corrente, matenendo le gambe morbide, in modo che se un masso decide di tagliarci la strada, negandoci la precedenza, l’hydro farà da protezione, e le gambe scivoleranno sopra al masso come se fossero due anguille.

Ovviamente saper andare in hydro non si riassume in quattro brevi consigli, infatti,  prima di ogni discesa, la guida del Centro Rafting che ci accompagnerà, ci farà una lezione teorica, che approfondirà in fiume durante il primo tratto chiamato campo squola.

Un’ ultima cosa:
“Chi molla l’hydro paga da bere a tutti!!!”

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