Archivio di Febbraio 2007

Tanto per leggere…

Mercoledì 28 Febbraio 2007 di Rommy

Mentre aspettiamo maggio per goderci la gita alle Marmore, vi dò alcuni numeri riguardanti il mese di gennaio forniti dall’analizzatore del nostro sito.
Nel primo mese dell’anno ci avete visitato in 151, visualizzando ben 1553 pagine.
Come l’anno scorso siamo stati cliccati anche dall’estero, addirittura da oltre oceano.

Le percentuali.
92.05% ITALIA
03.31% PORTORICO
02.65% USA
01.99% GERMANIA MASSICO ROMANIA

La regione che ha visitato di più il nostro sito e con un discreto vantaggio percentuale, inaspettatamente è il Lazio, seguito con poco meno di otto punti percentuale dalla nostra amata terra della nebbia Emilia Romagna.

Le percentuali.
38.85% LAZIO
30.94% EMILIA ROMAGNA
09.35% PIEMONTE
06.47% UMBRIA
05.67% LOMBARDIA
08.72% VENETO CAMPANIA SARDEGNA FRIULI.V.G

Prima di salutarvi ne approfitto per darvi la vera notizia interessante: “Abbiamo finalmente un logo!!!“. Stanno per arrivare anche le magliette del sito, con logo e scritta prextreme.com .
Il logo e le magliette saranno visibili on line il prima possibile.

Marmore: Hydrospeed Rafting Canyoning

Sabato 10 Febbraio 2007 di Rommy
12 Maggio 2007to13 Maggio 2007

Il 12 e 13 Maggio 2007 andremo a cavalcare le rapide del Nera, il fiume che nasce ai piedi della cascata delle Marmore a Terni, Umbria.

immagine-1.jpg wild water world sportcany_p.jpg

Il programma della gita verrà pubblicato il prima possibile.

Malga: i video

Venerdì 9 Febbraio 2007 di Rommy

Ecco alcuni video che abbiamo girato durante la gita in malga.
Cliccate sui seguenti link per vederli (è necessario aver installato il plugin di Quicktime, http://www.apple.com/it/quicktime/download):

Discesa di Massi con sacchetto
Discesa di Rommy con sacchetto
Discesa di Bombo con materassino 1
Discesa di Bombo con materassino 2
Discesa di Bombo con materassino 3 (con audio)
Discesa di Denny con materassino
Discesa di Denny con materassino 2 (con audio)
Discesa di Massi con materassino
Discesa di Pozzi con materassino (con audio)

Potete trovare anche molte foto della gita nella galleria fotografica.

Una Malga indimenticabile

Lunedì 5 Febbraio 2007 di Rommy

Ecco i partecipanti all’escursione alla Malga bassa di Menas in Val di Sole, (da sinistra): Rommy, Bombo, Massi, Denny,Bonvi e Pozzi.

rommy-malga-07.jpg bombo-malga-07.jpg massi-malga-07.jpg denny-malga-07.jpg bomvi-malga-07.jpg pozzi-malga-07.jpg

Siamo partiti temendo di non vedere nemmeno l’ombra della neve, invece, ad attenderci, un immenso tappeto bianco spesso più di cinquanta centimetri. Neve candida, nessuno prima di noi, niente orme da poter sfruttare per camminare più agevolmente. Bonvi intrepido parte davanti al gruppo e passo dopo passo apre la strada a noi che lo seguiamo. La strada è quella che abbiamo già percorso molte volte, ma con la neve immacolata è come se fosse la prima.
Gli zaini sono pieni e belli pesanti, abbiamo con noi solo il minimo indispensabile per il soggiorno, il cibo e il vino invece sono abbondanti. Mentre procediamo con passo inesorabile si ride e si scherza, quando la fatica inizia a farsi sentire pensiamo al pranzo che ha preparato Pozzi, fusilli con zucchine e salsiccia, sfatando il mito della solita pasta con i piselli.

malga2-07.jpg malga3-07.jpg

Dopo più di un ora arriviamo alla Malga e ci mettiamo tutti all’opera, chi accende il camino, chi la stufa a legna, chi apparecchia. Dopo poco siamo a tavola, nonostante la ricca colazione da Omar a Pieve e il pane con salame mangiato in autogril, sembriamo locuste, divoriamo tutta la pasta di Pozzi e l’ultimo dei tre salami che erano nelle nostre scorte e come dolce uno o più panini con la tanto amata Nutella.

La neve alta ci ha messo proprio appetito, ma soprattutto, tira fuori il nostro spirito di bambini, sacchi del rusco sotto al culo, e giù per la discesa di fronte alla Malga, dopo poco ecco realizzata una vera e propria pista da discesa libera con sedere.

Durante la preparazione della pista non mancano colpi di scena, io e Pozzi tentiamo una discesa con un vecchio tavolo da cucina, non pare una cattiva idea finchè Pozzi e Bombo ritentano la discesa, il tavolo si inpunta a terra e catapulta Pozzi in avanti scavalcando Bombo in volo. Risultato finale, Pozzi contuso e il tavolo diciamo “smontato”.

Il pomeriggio continua con una lunga serie di discese mozzafiato, procurando alcune vittime di percorso: Pozzi contuso al ginocchio, Bombo con il sedere incontra, in una discesa da record, un enorme sasso sepolto dalla neve e deve rinunciare a scendere acora e io dopo svariati fuoripista e cappottamenti vari, sono dolorante nella zona lombosacrale.

Il nostro campioncino di discesa libera con il sacco è indubbiamente Uos, alias Massimiliano Resca che è riuscito a terminare la pista con prestazioni invidiabili.

pista-malga.jpg

Dopo un pomeriggio intenso finalmente arriva la sera, ci godiamo un tramonto da urlo, le cime innevate contornate di rosso, rosa, giallo e colori difficilmente descrivibili, peccato che dall’altra parte della valle proprio difronte a noi dobbiamo sorbirci quello scempio architettonico, fatto di cemento armato e materiale non biodegradabile, di Marileva 1400. Sarà anche una zona turistica molto in voga, ma lasciatemelo dire “E’ orrenda!”.

Finito lo spettacolo naturale iniziamo noi con quello culinario, Bonvi inizia a cuocere la carne sulle braci del camino, mentre Pozzi si esibisce con bruschette e polenta arrostita, Denny fa l’aiuto cuoco ad entrambe, Bombo, Massi ed io con la chitarra, tiriamo fuori canzoni degne dei migliori repertori. Ovviamente tutto annaffiato con vino rosso in quantità.

rommy-bombo-malga-gen-2007.jpg

Il menù è un inno al colesterolo: salsiccia, coppone e pancetta, vino rosso, bruschette polenta, caffe, nutella e colpo gobbo il Bombardino caldo, una specie di vov con base al rum che è una delizia.
Dopo cena tante chiacchere e iniziamo ad allestire i nostri letti gonfiabili, Massi che teme i geloni si posiziona praticamente dentro al camino, poi come in un gigantesco letto matrimoniale si posizionano Denny, Bombo, Bonvi e Pozzi che non teme il freddo vicino alla porta d’entrata con spiferi infernali, io mi sistemo lontano dal fuoco dietro ai miei compagni, vicino alla finestra che deve stare un pò aperta per una questione di tiraggio del camino. Durante la notte ci alterniamo per mantenere vivo il fuoco e così facendo non patiamo freddo e arriva mattina.

Dopo una buona colazione a base di latte, caffè, biscotti e nutella eccoci pronti a preparare i nostri zaini, non sono più pesanti come all’andata, ma dobbiamo trascinarci un enorme sacco di immondizia.

Prima di rimetterci in marcia per tornare alle macchine, abbiamo tempo per alcune discese nella nostra pista ad alta velocità, che con il freddo della notte si è ghiacciata, diventando ancora più veloce. Massi ed io tentiamo alcune discese con il sacco del rusco, la pista è velocissima, non si riesce a controllare i salti e di consegueza capriole e cappottmenti non mancano. Bombo la sera aveva detto, “Domani non scedo con il sedere perchè ho troppo male, ma provo con il materassino”. Detto fatto, Bombo parte con il suo materasso gonfiabile, è una figata! Peccato che dopo la prima curva esce di pista, il tifo è quello delle grandi occasioni, lui non si fa male ma la scena è spettacolate.

Dopo una sosta ai box per riparare una piccola perdita d’aria del materassino con del nastro adesivo, si riparte.

malgapit-stop-materassino.jpg

Massi con grande maestria controlla una brutta sbandata, terminando il circuito, Denny segue le orme del cugino ma controlla male, sbanda cappota più volte e in extremis riagguanta il materasso e riesce a terminare il tracciato.

Il materassino è irrecuperabile, ha parecchi tagli e noi non abbiamo più nastro adesivo.

Il ritorno alle auto procede senza intoppi, sul sentiero incrociamo una coppia di ragazzi con le ciaspole, forse servirebbero anche a noi assieme ad uno slittino o un bob, penso che sulla nostra pista costruita in malga si sarebbe potuto scendere anche in Hydrospeed, ovviamente con le dovute protezioni: ginocchiere, conchiglia per le patri basse e placche di plastica sulle cosce. Bè! vedremo cosa si potrà fare nel 2008.

Arrivati alle macchine ci cambiamo e torniamo a valle, dopo poco siamo a pranzo da Ricky, all’Hotel al Ponte, nostro punto di riferimento ogni volta che veniamo in Val di Sole.

Quest’anno non abbiamo fatto la classica visita alla Maga Alta, ma sinceramente, chi se ne frega!!!