La mia prima volta di Canyoning

Premessa:
Avevo molte perplessità su quest’attività, poiché il fatto d’essere più di 100 chili mi portava ad avere un certo timore nel restare appeso ad una corda, ma poi ho trovato coraggio e ho provato questo cosiddetto canyoning.
Ore 16:00: era l’orario della partenza per il canyon, poi causa ritardi ed incomprensioni tra Guide Alpine e Centro Rafting, siamo partiti dopo le 18:00.
Ci hanno portano con le navette fino al capanno di Malè, dove di sera si sarebbe svolta la cena della nostra gita, e da lì abbiamo iniziato a salire lungo un sentiero molto ripido.
Non essendo io un fuscello, ma un corpulento omaccione, ho faticato sette camice per raggiungere il gruppo fino alla “forra”, nome tecnico per indicare i canyon.
Raggiunti gli altri, ho visto le guide Roberto e Franco che sistemavano le imbracature e iniziavano ad impartire i primi rudimenti di discesa in cordata; sistemati tutti abbiamo cominciato a scendere.
Sono partiti i primi e tutto bene, poi è arrivato il mio turno… bè! La sensazione di dare le spalle ad un salto di circa 8/10 metri e affidare i miei 110 chili ad una fune mi dava un po’ d’ansia, ma alla fine ero giù, incolume, anzi… era stato stupendo!
Man mano che continuavo la discesa prendevo sicurezza, il divertimento aumentava e riuscivo a gustarmi quel panorama così spettacolare: alte pareti di roccia si alzavano attorno a noi e si vedeva solo una strisciolina di cielo.
Continuando il percorso tra cascate, buche d’acqua e cordate è arrivata la sera ed essendo immersi in acqua da molto anche un pò di freddo, ma n’è valsa la pena perché ho vinto alcune mie paure e ho visto uno spaccato di natura che altrimenti non avrei potuto nemmeno immaginare.

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