Archivio di Settembre 2004

Il richiamo dell’orso nella foresta

Mercoledì 8 Settembre 2004 di Rommy

Quello che state per leggere vi potrà sembrare frutto della fantasia di una mente malata oppure sotto l’effetto di una qualche strana erba, ma in realtà è semplicemente l’elaborazione di una serie di aneddoti nati nel week-end del 26/27 giugno 2004 in Val di Sole, stando al fianco del nostro PROTAGONISTA.

N.B Per una buona lettura bisogna provare ad immedesimarsi nei paesaggi del Trentino, ma soprattutto nello spirito scanzonato dei personaggi. Non cercate una logica perché non esiste.

Era una serata come tante altre per chi era abituato a vivere in quei magnifici paesaggi, ma per noi terroni (i trentini considerano tali tutti coloro nati fuori dalla loro provincia) invece, abituati al caldo e all’afa della pianura padana, era una serata particolare, e un venticello fresco riempiva i polmoni ed inebriava l’anima!
Sabato ore 21: La fame cominciava a farsi sentire per tutti, per chi aveva svolto attività (rafting, hydrospeed, mountain bike, ecc.) e aveva biascicato un panino in fretta e furia, e per chi come noi… non aveva fatto assolutamente niente e aveva pensato bene di organizzare un pranzo nuziale al ristorante del camping!
Finalmente si mangiava ed è stato lì, in quello splendido rifugio ai piedi dei monti dove ci eravamo recati per cenare, che ho rivisto il nostro protagonista, colui che in quelle vallate, come narra la leggenda, ha visto ‘GLI ANGELI’… il mio migliore amico: GUIDI!!
Avanti coi primi, per poi passare alla grigliata. Il cibo era buonissimo, Mario e la Lorena avevano dato, come sempre, il meglio di sè! Il tutto accompagnato da un vinello rosso che scivolava giù nello stomaco, per dirla con una metafora geografica a noi conosciuta, come il fiume NOCE scende a valle verso S. GIUSTINA!!
E bevilo bevilo bevilo… la goccia! Si brindava per le cause più disparate: un brindisi a capezzolo!… a Cacco!!… alle acrobazie sessuali della vicina!… naturalmente ai bravissimi cuochi!!… ecc..! Ci mancava solo quello per le foche monache tibetane (esistono??!) e le scuse sarebbero state al completo!
Senza accorgercene la cena era volata via! Incominciava così il tradizionale momento musicale e Rommy con chitarra al cospetto dava sfoggio del proprio repertorio, frutto d’innumerevoli concerti: Vino amaro, La zo’pa e vai col liscio.
In quei momenti ho capito che qualcosa stava per succedere… un ghigno satanico si mescolava alla musica con improvvisi colpi di tosse, degni di un novantenne con problemi di pleurite!
Era lui, Guidi, che tolti i panni di aiuto cuoco,cominciava, e non in senso figurato, a togliersi i suoi. La tenuta da bagnino non stava più al suo posto, mostrando, per fortuna a cena già conclusa, panza… e non solo!!
Cominciava la sua estasi, barzellette a go go accompagnate dall’inno nazionale! E’ storia ormai, perché c’è una cosa che accomuna tutti quelli che han vissuto quel week-end: tutti ricordano la sua mitica barzelletta “… MULEEE’!” ma naturalmente nessuna l’ha capita!!
Come ben sappiamo però a tutto c’è un epilogo: era il momento di stendere la canala e calare il ‘calcestruzzo’! Così io e Guidi ci siamo trovati immersi nel bosco alla ricerca di un luogo isolato da deturpare… trovato!! Grugniti spaventosi rompevano il silenzio, uccelli che abbandonavano frettolosamente i propri nidi, ignari di ciò che stava accadendo.
Era il cosiddetto ‘richiamo dell’orso’, da qui il titolo, fino all’esplosione della gittata (gergo cantieristico).
Credete sia finito tutto? Eh no… anche perché la battuta di caccia aveva lasciato una ferita, oltre che fisica con tanto di occhio tumefatto dall’incontro ravvicinato con un ramo, anche nella mente del nostro amico, così, come solo i migliori attori sanno fare, da un ruolo ironico-demenziale Guidi ne ha intrapreso uno estremamente drammatico e, da seguace dell’arte filodrammatica partenopea, si è trasformato in Mario Merola!!
“Gallo… è finita!! Datemi una magnum!! Mazza… fammi dormire in pullman, per favore!!”
Dopo vari piagnistei, eccoci arrivati al nostro villaggio, sì… quello dei Puffi!!
Vale a dire: 2 tende acquistate al FAMILA (spero che per la prossima gita ci sponsorizzino, vista la pubblicità, magari con una tenda nuova) alla considerevole cifra di 11 € cadauna, misure:120 per 120 alte 60, per ben 2 persone, seeee… 2 nani come quelli che si usa mettere nei giardini.
Per riuscire a stendersi (oddio… è una parola grossa), bisogna sfruttare la diagonale, ma noi, con alcuni calcoli trigonometrici, siamo sempre riusciti nell’impresa! Il tutto però è dotato d’impianti d’allarme e di riscaldamento, cioè… lo spazio d’aria è talmente ridotto che la sola alitazione è sufficiente a trasformare una temperatura esterna di 7-8 gradi in una temperatura ambiente di 25-26 gradi. Quando ci spostavamo a salutare gli altri che avevano le tende cosiddette ‘NORMALI’, a noi pareva d’essere nel Golfo di Manatthan!!
Dicevo: arrivati al nostro ‘villaggio’, Guidi ha preso le valigie in spalla e si è allontanato con espressione triste… sembrava Torakiki (ricordate il micione del cartone animato Spank?!) quando litigava con Micia!
Aveva deciso di passare la notte nei bagni del camping, trovandoli a suo dire (forse non aveva tutti i torti) più confortevoli delle nostre tende. Poi come diceva lui “C’è anche la musica”!!
Mi ci sono volute 2 ore di convincimento e, a onor del vero, anche di auto convincimento, per riportarlo alla tenda!
Per riuscire nell’impresa ho dovuto abusare di qualche stratagemma che contraddistingue le debolezze degli uomini… del tipo che nella tenda c’era una nostra amica…, in realtà altri non era che il Passero travestito! No, scherzo (solo sul Passero trans però)! In realtà ho usato la sensualità della ‘vicina’! Come dice lui quando le fa i complimenti: “Bella pandorina!” (naturalmente con R moscia). Non ho mai capito però se lei riesca ad apprezzarlo come tale!
Beh, come si sa, spesso il fine giustifica i mezzi e così, se per l’uomo la carne è debole, per Guidi (ma non solo, mi ci metto anch’io) è… INVERTEBRATA!!
Alla fine, nonostante le tante lagne iniziali, Guidi è stato il primo a prender sonno, rendendo più difficoltosa l’opera agli altri, a causa di suoi starnuti e russamenti vari!
Così è passata la notte, molto tranquillamente, l’unico brivido è stato causato dalla consueta pausa pipì di Guidi delle 4 e mezza del mattino, il quale, inciampando in un tirante della sua tenda, ha rischiato di travolgere completamente quell’altra!
Domenica ore 7.30 a.m.: Pozzi ha rotto le balle dando la sveglia (una di queste, la sveglia gli arriverà in testa) per dare inizio alle attività, per cui toccava anche a noi… Tatatatatatatatata (colonna sonora del film ROCKY).
Il primo ad uscire dalla tenda è stato il Passero fresco come una rosa (si fa per dire), che, tolte le cuffie antirumore di legge 626 salvasonno Beghelli e spento il motorino delle api, è passato direttamente al defibrillatore.
Secondi a pari merito io ed il Pedrito, usciti dalla camera iperbarica dopo un incontro di 6 riprese e con un caratteristico ciuffo biondo.
Ultimo, dopo un incontro di ben 12 riprese perso ai punti, con tanto di occhio completamente lacerato, l’eroe di Pieve di Cento, l’eletto… Andrea Guidi!!
Va be’, il resto è cronaca di una tipica giornata di attività: per noi rafting integrale, per Guidi invece di rappresentanza per la Mondial Casa, chi fosse interessato ad una batteria di pentole nuove può avere informazione sul sito!
Domenica ore 15.30: Tradizionale gabanella sui prati del camping, sfatti come dei copertoni direbbe il tenente, fino all’atteso ritorno a casa in autobus… GO HOME!
Eh sì, un week-end da ricordare e qui subentra la morale… si va sempre più a cercare luoghi esotici oppure alla moda (vedi… Papeteee!… Su le mani!… ), invece una semplice gita in montagna tra grandi amici, del vinello buono e un po’ di ciccia alla griglia hanno fatto la magia, per cui come dice il mio amico non che filosofo Guidi:
“Un bus le pur sempre un bus… Meglio se respira”… No… volevo dire… “Chi si accontenta… gode!…”

by Gallo