SABATO 26/06/04
Puntuale come da programma il pullman arriva al punto di ritrovo alle 5:30 e subito si iniziano le operazioni d’imbarco, nell’attesa che arrivino tutti.
Ma ad un certo punto arriva la telefonata dell’offidano Bracco che dice: “Rommy!! Sono in ritardo, la sveglia non è suonata, ma tra 20/30 minuti sono a Pieve!”. Così grazie a Bracco il pullman parte con 15 minuti di ritardo, ma alla fine non cambia granché considerando che il viaggio dura 4 ore e mezza!
Tutta la ciurma sembra carica, c’è chi parla, c’è chi dorme, chi (come Pozzi) scatta foto tipo schedatura, chi (come me) inizia a rompere le scatole facendo compilare le liberatorie mancanti per le discese in fiume.
Alle 8:30 ci fermiamo per la colazione e imbandiamo un banchetto con gnocco, salame, barbera, succhi di frutta, the freddo, pastine al cioccolato e crema. Unico problema un forte odore di fango misto a urina che aleggia nel parcheggio dei camion dove ci siamo fermati…
Poi si riparte, cercando di non lasciare nessuno in autogrill, segnando per sempre il suo destino.
Nel secondo tratto d’autostrada io, Pozzi e Denny ci mettiamo all’opera per sopperire al fatto che l’orientiring non può essere effettuato, per il numero ristretto di partecipanti. Così dopo un piccolo referendum popolare organizziamo una discesa in mountain bike, con Denny e Bombo come guide.
Il viaggio procede bene fino a Dimaro, grazie anche ad Andrea Guidi, che con le sue barzellette rallegra il viaggio a tutto il pullman. Io ed Ettore improvvisiamo momenti canori.
Alle 10:45 arriviamo all’hotel e al campeggio, dove c’è già Daniela che ci aspetta, essendo venuta in auto da sola. Nella tarda mattinata ci raggiungo anche tutti coloro che sono venuti con mezzi propri.
Cominciamo ad allestire l’accampamento, e dopo mezz’ora ecco un brulicare di igloo fitti fitti uno vicino all’altro. Ma il pezzo forte del campeggio sono le tendine di Gallo, Fabio, Andrea e Michele, che per sfuggire ad occhi indiscreti si sono accampati fuori dalla bolgia. Ma i nostri paparazzi non hanno mancato il colpo ed hanno fotografato il Villaggio dei Puffi: due tendine verde ramarro lunghe 1,80 metri, larghe 1 metro e alte meno di 70 cm… praticamente dei loculi!!
Girando per il campeggio si vedono tende che non sono piantate ma imbastite, con picchetti che invece di essere piantati nella terra sono piantati nel primo centimetro delle radici dell’erba! Ovviamente mi riferisco alla tenda di Chiara!
Nel pomeriggio iniziano le tanto attese attività di rafting e hydrospeed.
Ecco il resoconto.
Appena iniziate le discese, vado a vedere i ragazzi che si preparano nella base del centro Rafting, e incontro Paci (espertissima guida di hydrospeed) e Sandro (il gestore del centro). Dopo varie chiacchiere ci viene comunicato che dobbiamo portare alcune pagaie ai gommoni che sono già partiti scordandosele! Così io e Paci raggiungiamo il punto in cui i gommoni si fermano per la prova di acquaticità, e dopo poco giungono i gommoni con i ragazzi del nostro gruppo ed io ne approfitto per raccomandare loro: “Io sono ovunque e vi tengo d’occhio, quindi fate bene, ok?!!”.
Tornato al centro, mi preparo per la mia discesa di hydro in compagnia di Bracco, Ciccio, Daniela e Zobboli. La nostra guida nel fiume è Gigi, che organizza una serie di giochi lungo il percorso in acqua per movimentare la discesa, che in realtà si svolge in un tratto di fiume abbastanza tranquillo. Il risultato è una discesa molto bella, durante la quale abbiamo tentato di surfare parecchi rulli, anche riuscendoci.
Alle 19 circa finiscono tutte le attività in fiume, e alle 20:30 si parte per la grigliata nella baita che si trova nel bosco vicino a Malè. Siamo tutti puntuali e assai affamati! Per fortuna che nel pomeriggio i nostri cuochi Mario e Lorena, in compagnia di Andrea Degli Angeli, hanno portato le provviste alla baita e si sono messi all’opera per cucinare carne e preparare verdure per 73 persone! Sono stati veramente eccezionali!
Noi, appena arriviamo alla baita, assaltiamo le bottiglie di vino e le patatine, poi tutti in fila come ad un self-service per conquistare un piatto di pasta. Io e Zobboli versiamo la minestra, Paci, Katia, Serena e Federica preparano le bruschette, i cuochi continuano a cucinare e Pozzi prepara la ciambella. Poi finalmente è il momento della grigliata: salsiccia, pancetta, coppone… il trionfo del maiale!!
Quando il mucchio selvaggio si è finalmente sfamato, iniziano i canti tipo stadio intonati da Massi e i canti tipici da matrimonio intonati da Rampa e la Stefi (tipo “Bacio, bacio!”).
Poi io ed Ettore ci mettiamo a cantare e a suonare con la chitarra, intervallati dagli shows di Andrea Degli Angeli.
Poi c’è chi torna al campeggio e chi decide invece di finire la serata al Red Rock Disco Pub.
DOMENICA 27/06/04
Come da tradizione alla mattina del Week-end sport e natura ci si sveglia presto perché le attività iniziano presto: rafting integrale alle ore 8:30 e la prima discesa di hydrospeed alle 9:00.
Decidiamo di chiamare questa discesa di hydrospeed “hydro veterani”, perché partecipiamo io, Pozzi, Denny e Zobboli, che siamo appunto veterani di questo sport. In aggiunta e con piacere si uniscono a noi Federico, Walter e Fabio, con i quali affrontiamo nel torrente il tratto delle Gole Boschive e il “1000 buchi”, che è un vero frullato di onde, buchi e grandi salti. Il risultato è una discesa da manuale, o quasi, perché ci sono stati alcuni “cappottamenti”, ma hanno reso divertente ed entusiasmante la discesa!
Alle 11:00 parte la discesa di hydrospeed base e alle 13:00 la discesa di hydrospeed extra, durante la quale Germana perde il suo hydro!
Alle 12:00 il pullman parte dal campeggio con il gruppo dell’escursione in mountain bike, e una volta arrivato a Campo Carlo Magno i ciclisti lasciano il pullman e si cimentano nei sentieri sterrati seguendo Denny e Bombo.
Alle 17:00 circa tutte le attività sono finite e il nostro accampamento è ormai smontato… rimangono solo gli ultimi ritardatari! Il pullman parte per il ritorno a casa intorno alle 18:30, ma la corsa rallenta presto poiché una lunga colonna di auto si estende da prima di Cles fino all’imbocco dell’autostrada. In tutto per fare questo tratto di strada ci mettiamo 2 ore e mezza! Ma per fortuna c’è il nostro intrattenitore ufficiale Andrea Degli Angeli, il quale una volta entrati finalmente in autostrada dice a tutto il pullman col suo modo timido e garbato: “Ho una proposta! Facciamo una tirata unica fino a Pieve senza sosta in autogrill!”. Non l’avesse mai detto!! Dopo quasi 3 ore di pullman, molti sono stanchi, affamati e assetati, quindi scatta la sommossa Anti Andrea Degli Angeli, tra prese in giro e risate!
Quindi al primo autogrill ci fermiamo e tiriamo fuori dal pullman pasta, carne alla griglia e vino, cioè tutto ciò che è avanzato dalla cena del giorno prima. Poi affolliamo i bagni e il bar per prendere il caffè, necessario a questo punto, e poi si riparte!
All’1:15 di notte finalmente arriviamo a Pieve, e con saluti, baci e abbracci si conclude anche questa quinta edizione del nostro Week-end sport e natura.